Cosa Vedere in due giorni a Napoli



Anche se avete visto molte città italiane niente è paragonabile a Napoli per via della sua esuberanza, dei suoi colori e anche per il suo caos. L’intera popolazione sembra vivere per le strade che scendono dall’entroterra fino ad arrivare al mare. Vista, udito, tatto, ma soprattutto sapori, è una città che vi terrà impegnati tutti i vostri sensi e non vi annoierà di certo. Le cose da vedere tante, pensate che l’intero centro è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco.

La storia della città è lunga, la fondazione risale all’ottavo secolo a.C., qui sono passati greci, bizantini, francesi, spagnoli e austriaci, ognuno dei quali ha lasciato il segno. Oltre alle chiese, ai palazzi e ai musei ci sono le strade, quelle strette dei quartieri, oppure quelle lunghe sul mare, per fare delle magnifiche passeggiate. Vediamo cosa c’è di indispensabile da fare in un giorno.

Vedere il porto di Napoli: è diviso in bacini ed i bacini sono separati da una serie di moli e frangiflutti, è sempre attivo con navi che partono e arrivano. Si estende a est dalla Piazza del Municipio, qui c’è il Molo Angioino con la Stazione Marittima. A ovest troviamo l’Eliporto da cui sono partono gli elicotteri per Capri, Ischia e l’Aeroporto di Capodichino. Più a sud, dalla banchina sulla Calata di Beverello, le imbarcazioni vanno verso Ponza, Capri e Ischia. Napoli è il porto principale dell’Italia meridionale, e il porto è il suo cuore. Passeggiate e godetevi l’aria fresca del mare.

Visita al Museo Capodimonte: destinato originariamente come caserma di caccia per il re Carlo III, il Palazzo Reale di Capodimonte è diventato la residenza reale e il luogo che ospita la collezione Farnese, da lui ereditata. La collezione comprende ritratti dei membri delle famiglie regnanti effettuati in parte da Tiziano e ha costituito la base per la Galleria Nazionale, una delle più belle collezioni d’arte. Le sue oltre 500 immagini comprendono opere di Mantegna, Caravaggio, Raffaello, Botticelli, El Greco, Bellini e artisti napoletani del XVII e XVIII secolo. Negli appartamenti reali troverete mobili, arazzi e porcellane.



Visita al Duomo di Napoli: Sebbene risalga alla fine del XIII secolo, la cattedrale è stata considerevolmente alterata a causa dei terremoti e del restauro, soprattutto dopo quello del 1456, ma la porta del 1407 nel centro della facciata è sopravvissuta. Nella navata meridionale troviamo la sontuosa cappella del XVII secolo dedicata a San Gennaro, patrono di Napoli. Sul suo altare maggiore c’è un busto d’argento contiene il teschio del santo, che fu martirizzato nel 305, al tempo di Diocleziano. Nel tabernacolo ci sono due vasi contenenti il ​​sangue del santo, che i napoletani credano abbia il potere di liquefazione, l’avvenimento si ripetere ogni anni quando si celebra il SANTO patrono.

Catacombe e Napoli sotterranea: le Catacombe di San Gennaro risalgono al secondo secolo e come quelle romane sono un labirinto di passaggi, ma sono più ambiziose nell’ architettura e hanno raffinati dipinti. Sono poste in due livelli, nella volta superiore troviamo affreschi della fine del secondo secolo. C’è la piccola Cripta dei Vescovi e la grande basilica sotterranea, con tre navate tagliate nella pietra e decorate con affreschi dal quarto al sesto secolo.
Napoli sotterranea è una città nel sottosuolo. Si visita con l’entrata principale posta in corso Giuseppe Garibaldi.

Se vi avanza tempo andate per le vie dello shopping, via Toledo, Chiaia e Spaccanapoli, mentre se volete rilassarvi in un centro benessere qui c‘è ‘è una lista dettagliata: http://www.weekend-benessere.org/i-migliori-centri-benessere-e-termali-a-napoli/