Cosa Comprare ad Assisi come Oggetti Ricordo e Souvenirs



Narra la leggenda che ogni abitante di Assisi ha almeno un negozio di souvenir, e gli abitanti di Assisi sono veramente tanti, quindi i souvenir made in cina sono arrivati anche qui, perciò fate attenzione se volete comprare i prodotti veramente locali.

 

La ceramica di Assisi

Per le ceramiche il discorso da fare sarebbe lunghissimo, ma si può riassumere in poche e semplici regole.
Tutti i paesi e le città dell’alta Umbria hanno una tradizione millenaria della lavorazione dell’argilla, ed ogni paese ha le sue decorazioni e i suoi colori.

I colori delle ceramiche classiche di Assisi sono il blu intenso e l’azzurro, non turchese ne verdastro, azzurro. I disegni sono grandi, dal tratto spesso e poco preciso, e rappresentano decorazioni floreali che riempiono almeno metà del pezzo decorato, che sia un bicchiere o un piatto o una zuppiera. Il prezzo dei prodotti semi industriali è più basso, un piatto di questi costa sui 20/25 euro, mentre un piatto artigianale fatto a mano può costare anche più del doppio.

Tutte le ceramiche originali vengono firmate sul fondo, le più pregiate hanno il nome del produttore o del maestro, possono avere il luogo e la data od un numero progressivo quando sono a tiratura limitata.

Le città in Umbria dove si fanno le ceramiche più decorate e colorate sono solo 2, Gualdo Tadino e Deruta, le ceramiche di Gualdo si riconoscono dal giallo dorato intenso, sono sempre bellissime, ma se volete una cercamica fatta solo ad Assisi che non sia una decorazione allora evitate quelle supercolorate.



 

Ceramiche da tutti i giorni

Un discorso a parte va fatto per le brocche e i bicchieri non dipinti, non sono oggetti d’arredamento e si usano veramente tutti i giorni. La brocca mantiene la temperatura bassa meglio del vetro e lo stesso fanno i bicchieri, ci sono artigiani e fabbriche che ne producono di bellissime, ma la forma più caratteristica dell’umbria è la brocca bassa col becco allungato, contiene 1 litro soltanto e di solito si usa per il vino, quelle più grandi e alte invece si usano per l’acqua. Per gli amanti della birra consiglio i bicchieri grandi con il manico.

 

Gli oggetti in legno di ulivo

Se entrate in una casa di assisi e trovate una signora anziana che cucina vedrete un’enorme quantità di oggetti in legno. Taglieri, mestoli, cucchiai ed anche coltelli per polente e formaggi fatti in legno.

I più pregiati sono in legno d’olivo, come è chiamato ad Assisii, che è un legno durissimo e quindi si lavora malissimo, ma ci si possono fare mestoli per il sugo che durano una vita, il lato che fa storcere un po’ la bocca è il costo, ma per il valore del legno e il tipo della lavorazione non possono costare poco.

Per non farsi fregare ecco come riconoscere un oggetto in legno d’ulivo da uno in legno normale, il legno d’ulivo è più duro della vostra unghia, quindi quando lo prendete per vederlo grattatelo un po’ con l’unghia del pollice, senza farvi vedere mi raccomando, se la vostra unghia rimane pulita allora è ulivo, se l’unghia si sporca posate l’oggetto e cambiate negozio.

 

Il Tau

Il Tau lo trovate ovunque, fatto in tutti i modi possibili e immaginabili di tutte le dimensioni che volete.
Se volete acquistarlo con il senso religioso che dovrebbe contraddistinguerlo acquistatelo negli shopping delle chiese o ai musei religioni, meglio ancora se al MUMA.

Per i frati il Tau non è il ciondolo della catenina e bisogna portargli rispetto, quindi per evitare sgridate e brutte figure non datelo ai bambini per farli giocare quando state visitando le chiese e le basiliche francescane.